Regolamento di attuazione per accesso al pacchetto giovani del PSR della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: aperti i termini per la presentazione della “domanda di pacchetto”.

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La tipologia di accesso di cui al comma 1 è finalizzata a promuovere il ricambio generazionale, con l’obiettivo di aumentare la redditività e la competitività del settore agricolo, attraverso l’insediamento di giovani agricoltori, adeguatamente qualificati, supportandoli nella fase di avvio dell’impresa. L’insediamento di giovani agricoltori contribuisce anche ad orientare i processi produttivi verso l’applicazione di metodi di lavorazione sostenibile e ad una maggiore attenzione al contesto ambientale di lavoro e alla qualità delle produzioni.

Giovani agricoltori si intendono di età compresa tra i 18 anni compiuti e non superiore ai 40 anni.

Pacchetto giovani e tipologie di intervento

Il Pacchetto giovani si attua, nel contesto di un accesso di progettazione integrata, attraverso la concessione contestuale di:

  • a) un premio, concesso al beneficiario di cui all’articolo 8, comma 1, lettera a) previsto dalla tipologia di intervento 6.1 del PSR, per l’avviamento di imprese di giovani agricoltori;
  • b) un aiuto, concesso ai beneficiari di cui all’articolo 8, comma 1, lettera b), previsto dalla tipologia di intervento 4.1.1 del PSR, di miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole, o dalla tipologia di intervento 4.1.2 del PSR, finalizzata all’efficientamento dell’uso dell’acqua nelle aziende agricole o entrambe
  • c) l’adesione obbligatoria ai servizi di formazione o di consulenza di cui alla tipologia di intervento 1.1 del PSR, relativa al sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, o alla tipologia di intervento 2.1 del PSR, relativa ai servizi di consulenza rivolti agli operatori agricoli, forestali e alle piccole e medie imprese, di seguito denominate PMI, attive nelle aree rurali del PSR.

Entità del premio

1. L’entità del premio, riferito alla tipologia di intervento 6.1, è calcolato sulla base dei seguenti criteri tra loro cumulabili:

a) localizzazione della superficie agricola utilizzata, (SAU) prevalente dell’azienda agricola neocostituita o in cui si insedia il giovane, nel rispetto dei seguenti parametri: 1) euro 40.000,00 aree Natura 2000, parchi e riserve naturali di cui alla legge regionale 30 settembre 1996, n. 42 (Norme in materia di parchi e riserve naturali regionali) e aree caratterizzate da svantaggi naturali di cui all’articolo 32, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 1305/2013; 2) euro 30.000,00 in aree rurali C diverse da quelle di cui al punto 1); 3) euro 20.000,00 in aree diverse da quelle di cui ai punti 1) e 2);

b) euro 30.000,00 per aziende agricole neo costituite o in cui si insedia il giovane, che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni: 1) la prevalenza dei prodotti aziendali sono già certificati biologico, DOC, DOCG, DOP, IGP, IGT o AQUA 2) la produzione delle materie prime necessarie alla realizzazione dei prodotti di cui al numero 1) è prevalente ed è gestita secondo i relativi disciplinari; 3) il cui PA preveda il raggiungimento delle condizioni di cui ai numeri 1) o 2) entro il termine di conclusione dello stesso.

2. Nel caso di insediamento di più giovani agricoltori, di cui all’articolo 10, comma 5, il premio, calcolato come previsto al comma 1, è concesso a ogni giovane insediato.

Costo minimo e massimo, entità degli aiuti

1. Il costo minimo degli interventi relativi a beni mobili e immobili, previsti nel PA di cui all’articolo 12, e per i quali è richiesto l’aiuto a valere sulla tipologia di intervento 4.1.1 o 4.1.2 non è inferiore all’entità del premio di cui all’articolo 13.

2. Il costo minimo ammissibile della domanda di aiuto: a) per la tipologia di intervento 4.1.1 è pari a: 1) euro 20.000,oo per aree soggette a svantaggi naturali di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) 1305/2013; 2) euro 40.000,oo per le altre aree; b) per la tipologia di intervento 4.1.2 è pari a: 1) euro 10.000,oo per aree soggette a svantaggi naturali di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) 1305/2013; 2) euro 15.000,oo per le altre aree.

3. Il costo massimo ammissibile della domanda di aiuto:

a) per la tipologia di intervento 4.1.1 è pari a euro 1.500.000;

b) per la tipologia di intervento 4.1.2 è pari a euro 300.000.

4. L’entità dell’aiuto per la tipologia di intervento 4.1.1 è pari:

a) al 60 per cento del costo ritenuto ammissibile a seguito dello svolgimento dell’istruttoria e dei controlli di cui agli articoli 30, 42 e 43 per operazioni relative alla produzione agricola;

b) al 40 per cento per operazioni relative alla prima lavorazione, alla trasformazione, allo stoccaggio o alla commercializzazione di prodotti agricoli di provenienza aziendale.

5. L’entità dell’aiuto per la tipologia di intervento 4.1.2 è pari al 60 per cento del costo ritenuto ammissibile a seguito dello svolgimento dei controlli di cui agli articoli 30, 42 e 43.

Operazioni ammissibili a valere sulla tipologia di intervento 4.1.1 1.

A valere sulla tipologia di intervento 4.1.1, sono ammissibili a finanziamento operazioni che prevedono interventi:

a) in fabbricati produttivi, funzionali al ciclo produttivo, serre e strutture zootecniche, in relazione al miglioramento delle prestazioni economiche e ambientali delle aziende;

b) in fabbricati adibiti alla prima lavorazione, alla trasformazione, allo stoccaggio o alla vendita dei prodotti agricoli, in relazione al miglioramento delle prestazioni economiche e ambientali delle aziende;

c) in macchinari, attrezzature e impianti, ivi compresi quelli informatici e l’impiantistica di collegamento per la gestione o esecuzione delle operazioni collegate al ciclo colturale, di raccolta e all’allevamento;

d) in macchinari, attrezzature e impianti ivi compresi quelli informatici e l’impiantistica di collegamento per la trasformazione o la commercializzazione di prodotti agricoli; bollettino ufficiale della regione autonoma friuli venezia giulia 17 febbraio 2016 so11 11 8

e) per la realizzazione dei seguenti miglioramenti fondiari: 1) sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni, finalizzate al contenimento dell’erosione del suolo e che non abbiano effetti di riduzione di habitat di interesse comunitario; 2) impianti frutticoli, escluse le short rotation, le colture dedicate a biomassa in genere e gli impianti di piante annuali; 3) realizzazione degli elementi strutturali collegati alla gestione del pascolo; 4) terrazzamenti, ciglionamenti, affossature per la regimazione delle acque superficiali; 5) viabilità aziendale ed elettrificazione aziendale; f) di efficientamento energetico, mediante l’isolamento termico degli involucri degli edifici agricoli produttivi funzionali all’attività aziendale esistente, comprese le serre, relativi strumenti di regolazione, ristrutturazione di impianti termici ed elettrici esistenti, finalizzati alla riduzione del consumo di energia in azienda; g) per la realizzazione di impianti solari-termici e fotovoltaici integrati su edifici agricoli e strutture produttive aziendali, di impianti microeolici ed idroelettrici, di impianti geotermici, pompe di calore, di impianti di conversione energetica delle biomasse solide e liquide sostenibili, ivi compresi gli impianti di digestione anaerobica (biogas), di recupero dei cascami (residui delle lavorazioni) termici e di trigenerazione nonché per l’acquisto ed installazione di accumulatori dell’energia prodotta; h) per aumentare il benessere degli animali oltre gli standard minimi fissati dalla normativa; i) in schermature vegetazionali per il miglioramento del paesaggio e la mitigazione della propagazione dei rumori e delle emissioni odorigene e gassose derivanti dalle lavorazioni; j) per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la sicurezza degli addetti, oltre gli standard minimi fissati dalla normativa di settore vigente.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito della Regione Friuli Venezia Giulia a questo link.