Il Trattato di libero scambio transatlantico (TTIP) è uno degli accordi che l’Unione Europea sta portando avanti insieme agli Stati Uniti dal 2013. Pochi ne parlano, l’argomento è complesso, ma cos’è in realtà?

L’obiettivo dichiarato è quello di integrare i due mercati, riducendo i dazi doganali e rimuovendo in una vasta gamma di settori le barriere non tariffarie, ossia le differenze in regolamenti tecnici, norme e procedure diomologazione, standard applicati ai prodotti, regole sanitarie e fitosanitarie. Ciò renderebbe possibile la libera circolazione delle merci, faciliterebbe il flusso degli investimenti e l’accesso ai rispettivi mercati dei servizi e degli appalti pubblici.

Se il progetto andasse in porto, verrebbe creata la più grande area di libero scambio esistente, poiché UE e USA rappresentano circa la metà del PIL mondiale e un terzo del commercio globale. L’accordo potrebbe essere esteso ad altri paesi con cui le due controparti hanno già in vigore accordi di libero scambio, in particolare i paesi membri della North American Free Trade Agreement (NAFTA) e dell’Associazione europea di libero scambio(EFTA).

I proponenti sostengono che l’accordo sarà causa di crescita economica per i paesi partecipanti, mentre i critici sostengono che questo aumenterà il potere delle multinazionali e renderà più difficile ai governi il controllo dei mercati per massimizzare il benessere collettivo. [Fonte Wikipedia]

I settori più a rischio sono quello farmacologico e alimentare. Attualmente l’accordo è in fase di stallo e in ballo è l’indebolimento del “principio di precauzione” vigente in Europa , in relazione ai nuovi prodotti, elimina le sanzioni in caso di abusi relativi ai diritti sociali e ambientali e mira a una progressiva privatizzazione di tutti i servizi pubblici. (Il TTIP, infatti spiana la strada per l’altro trattato in arrivo, il TISA –Accordo sul commercio dei servizi- ,che vuole privatizzare tutti i servizi pubblici). Ancora più grave è il fatto che il TTIP introduca le corti arbitrali private per le dispute investitori-stati (il cosiddetto ISDS): “ un meccanismo che –seppure nelle correzioni addotte come compromesso al ribasso del gruppo socialista nel Parlamento Europeo-subordina tuttora i diritti umani alla prevalenza delle imprese e del mercato. ( F. Martone).”

Riportiamo il contributo di padre Alex Zanotelli:

Il TTIP avrà inoltre pesanti ricadute sul mondo del lavoro aggirando le norme dei diritti dei lavoratori, svuotandone le normative per la loro protezione, ma anche ridimensionando il diritto di contrattazione collettiva. “Il TTIP – afferma Susan George- è un assalto alla democrazia, alla classe lavoratrice, all’ambiente. L’unica risposta possibile dinanzi a questo attacco è alzarsi dal tavolo, chiudere le porte e lasciare la sedia vuota.” Infatti ci sono mobilitazioni contro il TTIP in tutta Europa e negli USA: il 24 aprile ben novantamila persone sono scese in piazza ad Hanover. Sono molti i sindaci e i governatori di regioni che in Europa, come anche in Italia ,hanno aderito alla campagna :”Fuori TTIP dalla mia città.”

Il 2 maggio il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha pubblicato alcuni documenti diffusi da Greenpeace. L’organizzazione ambientalista è infatti entrata in possesso di 248 pagine di documenti riservati, che riguardano alcune questioni come il cibo, i cosmetici, le telecomunicazioni, i pesticidi e l’agricoltura.

In Europa ci sono state manifestazioni per chiedere di bloccarlo. Il timore degli europei è che il TTIP abbassi gli standard di sicurezza previsti in Europa per venire incontro alle richieste degli Stati Uniti. Più di due milioni di cittadini europei hanno firmato una petizione che chiede di fermare le trattative.

Qui in Italia il prossimo 7 maggio alle 15 ci sarà la manifestazione contro il TTIP a Roma, in piazza del Popolo.

Approfondimenti di entrambi i punti di vista:

http://www.internazionale.it/notizie/2016/05/03/ttip-documenti-riservati-greenpeace

https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_transatlantico_sul_commercio_e_gli_investimenti

http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/stop-ttip/

http://www.limesonline.com/la-ttip-tra-usa-e-ue-unopportunita-per-tutti/49720