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Bosco di Museis

Oltre 40 ettari di bosco a vostra disposizione per una vacanza immersi nella natura. Alloggio in comodi eco-chalet di legno. Al centro della Carnia per una vacanza di cultura, natura e sport in un clima di familiare accoglienza.

I PRODOTTI

La nostra attività principale è l’allevamento delle api. La famiglia vanta una plurisecolare tradizione in questo settore. Un nostro antenato, Giuseppe Maria Garibaldi scrive già nella seconda metà del 1700 un trattato di apicoltura – La storia naturale delle api – e lo stesso Eroe dei Due Mondi, a Caprera, si appassiona a questi laboriosi insetti.
Oggi l’azienda consta di oltre 1000 alveari disseminati in tutto il Friuli, dai monti al mare, e dispone di un attrezzato e moderno laboratorio.Abbiamo presso l’agriturismo un fornito spaccio aziendale dove potete acquistare tutti i nostri prodotti: miele di diversi tipi, polline, pappa reale, cosmetica naturale, erboristeria, candele in cera, frutta e trasformati e altre belle cose.
Produciamo anche vari tipi di frutta, erbe officinali e verdure biologiche che vengono adoperati nella preparazione di bevande e pietanze.

Sempre nell’azienda vivono galline, anatre, oche e altri volatili che garantiscono uova fresche tutti i giorni.Ad Arta Terme potete visitare il nostro laboratorio di apicoltura dove, avvisando per tempo, è possibile avere a disposizione una guida che vi racconta dal vivo il lavoro dell’apicoltore, la storia dell’apicoltura, l’ape e il miele nella vita dell’uomo, i prodotti delle api.
Ogni tematica può essere affrontata assieme alle altre oppure separatamente a seconda dell’interesse del gruppo.
Nel laboratorio potete vedere ed acquistare tutti i nostri prodotti, frutto del nostro lavoro, che sono presenti in migliore assortimento (per ragioni di spazio) rispetto all’agriturismo.

Orario del laboratorio:
Invernale (1 ottobre – 30 giugno):
9:00 – 12:00 * 14:00 – 18:00
Estivo(1 luglio – 30 settembre):
9:00 – 12:30 * 14:00 – 19:00

Orario dello spaccio dell’agriturismo:tutta la settimana: 8:00 – 20:00.

LA NOSTRA FILOSOFIA

Sono banditi gli sprechi, per non offendere il mondo che soffre e per non consumare più del necessario, perché questo significa togliere agli altri. Ricordatevi che è meglio accendere una candela piuttosto che imprecare contro l’oscurità.

Non possiamo delegare agli altri la salvezza della natura e del pianeta. La difesa del Creato passa attraverso lo zelo di ciascuno di noi. La nostra azienda è perciò fortemente impegnata per una migliore gestione delle risorse e per il totale rispetto dell’ambiente e delle persone. Perciò ci siamo dati tre obbiettivi prioritari:

A) Energia pulita al 100 % – (biomassa, solare, eolica, idroelettrica)

Tutta l’energia che utilizziamo proviene da fonti non inquinanti (rinnovabili) e di nostra produzione.

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  • Quella elettrica proviene per lo più da 90 pannelli fotovoltaici collegati in rete che producono (in condizioni ottimali) oltre 18 Kw di potenza tali da garantire da soli il nostro fabbisogno. Inoltre abbiamo una pala eolica di ultima generazione e una piccola turbina idroelettrica.
  • Il riscaldamento degli alloggi e di tutti gli edifici è garantito dalla legna che raccogliamo nei boschi, collaborando così alla loro pulizia e quindi al rinnovamento della foresta.

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Questo non significa comunque che si debba sprecare, perché il sovrappiù resta a disposizione degli altri.

B) Rifiuti zero

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  • Il miglior modo di smaltire i rifiuti è non farli. Per questo dobbiamo cambiare il nostro modo di fare acquisti: ad esempio cercando di comprare prodotti confezionati con pochi imballaggi o sfusi. Una quota consistente dei rifiuti che produciamo è infatti formata da confezioni.
  • Recuperare tutti i metalli perché interamente riciclabili. Il ferro (lamiere, latte), l’alluminio (stagnola, lattine, etc.), il rame (fili, cavi elettrici), l’ottone, vanno gettati negli appositi contenitori. Andranno a ricostituire una risorsa preziosa ed eviteranno di inquinare. Limitando l’estrazione di altri minerali si eviterà di deturpare ed inquinare ulteriormente l’ambiente con le miniere e il trasporto delle materie prime.
  • Riutilizzare fino a che è possibile tutti i recipienti di vetro che è facilmente lavabile ed anche sterilizzabile. Infatti riciclarlo costa energia e allo stato attuale porta quindi ulteriore inquinamento atmosferico. Nel caso i contenitori si dovessero rompere o fosse comunque indispensabile smaltirli, allora è necessario riporli nell’apposito contenitore avendo premura di differenziare i tappi.
  • Quando non più utilizzabili, portare i contenitori di legno e tutti i tipi di carta e cartone al contenitore loro destinato. Verranno utilizzati per produrre calore nella stufa per la fusione dei favi di cera. Preferire l’acquisto di carta riciclata (carta igienica, quaderni, etc.) o se di cellulosa vergine, almeno certificata, cioè che proviene da colture autorizzate e non da deforestazione selvaggia.
  • Evitare il più possibile di acquistare prodotti (frutta, verdura, yogurt, acqua minerale, ecc.) in cui sia presente come componente la plastica. Preferire prodotti concorrenti in recipienti riciclabili. Omettere l’acquisto di derrate confezionate in essa o buste ed avere il coraggio di chiedere al negoziante di non usarla per confezionare i prodotti che acquistiamo. La plastica – prodotto derivato dal petrolio – impiega anni, se non secoli, a degradarsi, e comunque lo fa rilasciando prodotti altamente tossici per l’ambiente che spesso finiscono nei nostri cibi o nei nostri polmoni.
  • Vestire con fibre naturali come lana, cotone, canapa, lino, etc. Oltre ad essere più salubri (traspirazione migliore, meno allergie) sono completamente biodegradabili.
  • Ricordate che esistono anche i pannolini in cellulosa (quasi completamente degradabili) o in cotone lavabili. Questi ultimi, oltre ad aiutare la traspirazione della pelle del bimbo ed evitare di accumularsi nelle discariche come quelli “tradizionali”, che impiegano secoli per degradarsi, comportano pure un notevole risparmio.
  • •A questo punto i pochi rifiuti che restano dovrebbero essere solo scarti di cibo e rifiuti organici, che possono essere gettati nella concimaia oppure dati agli animali. Residui di carne e proteine animali nel laghetto (per le trote e le anatre) o nel pollaio. Carboidrati e vegetali sempre nel pollaio o agli asini. Questi mangiano anche le bucce di tutta la frutta, agrumi compresi.

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C) Autarchia alimentare

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  • La nostra azienda, attraverso l’allevamento delle api, fornisce calorie sufficienti alla vita di più di 100 uomini/anno. Ma non solo questo rappresenta il nostro sforzo verso l’autarchia alimentare. Disponiamo infatti di un grande orto sinergico, alberi di frutti diversi e ci dedichiamo a coltivazioni varie (piccoli frutti, castagne, noci e nocciole). Inoltre alleviamo trote, galline e tanti altri animali che vivono in condizioni di libertà. Per quello che non produciamo ci rivolgiamo preferibilmente alle altre aziende agricole del territorio. Rifiutiamo i prodotti che vengono da lontano perché in questo modo si incentiva il consumo di petrolio con quel che ne consegue e si disincentiva la produzione locale favorendo quindi l’abbandono del territorio. Lo stesso dicasi per i prodotti di stagione che, limitando l’uso di serre riscaldate ed illuminate, riducono il fabbisogno energetico.
  • L’azienda è certificata biologica. Per la fertilizzazione e difesa delle colture orticole e frutticole si utilizzano solo prodotti naturali e tecniche agronomiche quali la rotazione, il sovescio, la diffusione di insetti utili. Acquistare prodotti da agricoltura biologica o biodinamica significa garantire alimenti di qualità nel rispetto dell’agro-ecosistema senza l’immissione nell’ambiente di composti chimici di sintesi.
  • L’acqua proviene da un’ottima sorgente, ma limitata. Volutamente abbiamo mantenuto la vasca di raccolta da 1000 lt, il che significa che ci sono poche scorte: per ricordare a tutti che è un bene prezioso e va trattato con parsimonia anche se qui siamo nell’abbondanza.

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STORIA

Abbiamo sede a Cercivento nell’area di un ex vivaio forestale abbandonato alla fine degli anni ’70 (distinto dai civici 5/31 di via Musers). Questo si trova all’interno di un antico bosco – detto di “Museis” – che resta defilato rispetto al centro abitato e di pregevoli caratteristiche naturalistiche, attraversato dalla pista ciclabile che dal lago di Cavazzo sale a Treppo Carnico (Udine). Oggi è di fatto una frazione di Cercivento dove, oltre ai fabbricati residenziali, si trovano parecchi edifici ad uso di varie attività, fintanto una piccola cappella. L’azienda agricola nasce più di 30 anni fa e si specializza nell’allevamento delle api, attività di famiglia tra le più antiche d’Europa (300 anni) ed una delle principali del Nord Italia. Negli anni assume una veste multifunzionale, come suggerito dalla comunità Europea per resistere alle perdite di reddito del comparto agricolo, intraprendendo varie attività connesse: prima un ramo commerciale (con laboratorio ad Arta Terme), poi un agriturismo – che oggi conta molti posti letto; ancora una delle prime fattorie didattiche della Regione e infine una fattoria sociale dagli inizi del 2012. Nel tempo ci siamo organizzati con attrezzatura di ogni tipo, dall’impianto audio-video per la sala incontri e didattica, strumentazione per cinema all’aperto e teatro, alle macchine operatrici, carrello elevatore, trattori e annessi, e tutta l’attrezzatura che ci rende completamente indipendenti. Produciamo l’energia elettrica da soli con due impianti fotovoltaici, una turbina eolica ed un mini idroelettrico. Idem per l’acqua calda attraverso il solare termico e il riscaldamento garantito dall’uso delle biomasse raccolte nei boschi in uso all’azienda.

Pratichiamo il riciclo totale dei rifiuti. Abbiamo una consistente produzione alimentare che punta all’autarchia: orto, frutteto, coltivazioni varie (tutto biologico), ampio allevamento di animali da cortile.

La comunità coincide con una grande fattoria dove alleviamo ungulati selvatici, asini, pony, cavalli, capre, che offrono agli ospiti il contesto rurale che ripristina i contatti primordiali con la natura. Tutto questo necessità di un grande sforzo umano ma che si rivela una risorsa per le persone in difficoltà in quanto permette loro di relazionare con chi non giudica, non discrimina ed esprime sempre la propria soddisfazione. Dopo un processo di maturazione e attenzione al sociale che si è sviluppato attraverso l’agricoltura sociale quale strumento di integrazione e di inclusione, abbiamo deciso di dar vita ad una nuova sperimentazione rivolta agli adolescenti. Pertanto proponiamo un nuovo modello di comunità che definiamo “agricomunità”, teso a valorizzare da un lato l’aspetto ambientale come contesto riabilitativo e dall’altro l’esperienza inclusiva maturata in questi anni con gli interventi in campo sociale.

 

 





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