Hai un’azienda agricola e vorresti fare vendita diretta? L’importante è partire con le idee chiare per non incappare in brutte sorprese poi! In questo articolo vogliamo darti qualche consiglio per incominciare bene.

Il business model: che cos’è e a che cosa serve

Come per tutti i progetti imprenditoriali è fondamentale capire che l’idea stia in piedi in tutti suoi aspetti, anche se se si tratta di vendita diretta dei propri prodotti. Ci viene in aiuto il Business Model Canvas (trattato nel libro “Creare modelli di Business“, di Alexander Osterwalder e pubblicato da Edizioni FAG) e serve a capire come funziona un’azienda dal punto di vista economico (se volete avere una spiegazione molto semplice potete seguire questo post http://hugowiz.it/business/il-business-model-spiegato-a-mia-nonna/). Qualsiasi sia il modo in cui vuoi fare la vendita è necessario seguire questo schema di domande e cercare di darsi delle risposte (che siano serie e inattaccabili!). Se già in questa fase non si trovano risposte adeguate a queste domande probabilmente c’è qualcosa da rivedere nell’idea o qualche punto da cambiare.

businessmodelitaliano

 

Fonte: www.businessmodelgeneration.com e hugowiz.it

Puoi scaricare qui il business model in italiano per poterlo stampare in un foglio grande (consigliamo in formato A1) per potervi scrivere liberamente.

Il business plan

Una volta superata positivamente la fase del business model si entra nel vivo dell’idea: bisogna realizzare un Business Plan. Il Business Plan amplia i concetti che sono stati trattati nel business model ed è un documento fondamentale nel caso vogliate ottenere dei finanziamenti o dei contributi.

Generalmente è così composto:

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  • Executive Summary: una descrizione dell’idea imprenditoriale
  • Analisi di mercato: è necessario indicare chi viene raggiunto dalla vostra idea, fornendo dati, statistiche e le fonti di questi dati
  • Analisi ambiente competitivo: dovete indicare chi sono i vostri concorrenti
  • Marketing Mix: viene anche chiamato delle 5 P ovvero Prezzo, Prodotto, Place (luogo), Promozione, People (persone). Dovrete dare una spiegazione per ogni singola voce
  • Ideatore del progetto: è necessario spiegare brevemente chi siete, da dove venite e dove volete andare con questo progetto
  • Piano Economico Finanziario (PEF): è il fulcro di tutto il business plan, dall’analisi dei dati economici capirete se l’idea sta in piedi finanziariamente oppure no.

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L’Istituto ISMEA nel sito VeDi dedicato agli agricoltori che vogliono affrontare la vendita diretta, si possono trovare delle linee guida per realizzare un Business Plan Linee guida Business Plan.

Se vi volete affidare a una persona con competenze aziendali e di approccio iniziale all’idea, potete rivolgervi a un business coach come Marzia Gorini. Marzia è specializzata in Consulenza Strategica, intesa come la capacità di capire dove vuoi essere, che cosa vuoi essere e che cosa puoi fare per raggiungere lo scopo che ti prefiggi. Maggiori informazioni potete trovarle sul sito http://www.marziagorini.it/

Come realizzare un Piano Economico Finanziario

Il Piano Economico Finanziario (o Conto Economico) è la parte chiave di tutto il Business Plan: farlo bene vi aiuterà a capire se l’idea che avete in mente si può sorreggere da sola oppure è necessario rivedere alcuni punti.

Su questo tema potete dare un’occhiata alle linee guida per il Conto Economico messe a disposizione dal sito VeDi e che potete trovare qui

Come realizzare il Piano Economico Finanziario? A chi chiedere? Potete realizzarvelo da soli! Attraverso la piattaforma Arrocco. Grazie alla sua estremità facilità d’uso Arrocco vi aiuta passo passo a inserire i dati e a modificarlo a piacimento nella vostra strategia d’azienda.

Internet può supportare e incentivare la vendita diretta?

Chiaramente sì! E L’Orto in Tasca ne è un esempio lampante. [Fonte VeDi] Internet e le tecnologie moderne possono offrire un grande contributo per favorire il processo di vendita diretta dei prodotti agroalimentari da parte degli agricoltori, aiutando l’azienda a svincolarsi dai propri clienti tradizionali: siano essi grossisti, trasformatori o distributori.

Non esistendo quasi mai un rapporto diretto tra produttore e consumatore, la vendita dei prodotti agricoli è mediata da una serie di  soggetti che di fatto esercitano forti condizionamenti a monte e a valle della filiera.

A monte, infatti, hanno la forza contrattuale per fissare condizioni e prezzi di vendita all’agricoltore; a valle stabiliscono la formazione del prezzo al consumo che evidentemente risulta più elevato rispetto a quello sostenuto all’origine, senza, peraltro, che il consumatore finale sia consapevole o comunque adeguatamente informato del ricarico sul prodotto effettuato in ciascun passaggio dalla terra al banco del supermercato.

E’ cosa nota come negli anni questo processo si sia estremizzato rendendo talvolta insostenibili, dal punto di vista economico, molte attività agricole soprattutto se di piccole dimensioni.
In questo quadro riuscire a ridurre gli anelli della catena di distribuzione e favorire un migliore incontro tra domanda e offerta è diventato quindi fondamentale per invertire la tendenza su descritta.

Internet e, più in generale, le nuove tecnologie mobili (cellulari, smartphone, etc.), hanno come caratteristica principale quella di favorire lo scambio d’informazioni il che consente ad ogni persona di poter essere sempre aggiornata sugli argomenti di suo interesse, e al contempo di entrare in contatto con gli altri indipendentemente dalla distanza geografica esistente.

Questa circostanza dunque ha un forte impatto sul piano professionale e culturale ma anche su quello sociale in quanto alimenta e facilita la comunicazione tra le persone  offrendo continuamente l’opportunità di tessere direttamente relazioni e contatti e dunque di favorire anche i rapporti commerciali.

Da questo punto di vista si comprende come il ricorso a queste tecnologie e al mondo di internet  possa perseguire, oltre che il fine più banale e generico di mantenere i rapporti con i clienti, l’obiettivo di:
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  • stabilire contatti con gruppi d’acquisto;
  • fornire informazioni sui luoghi di vendita;
  • comunicare ai propri clienti le novità sui prodotti

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Scarica qui il Manuale di Marketing della vendita diretta dal sito VeDi.