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Dì “ADIOS” al sale con questi 7 ingredienti

 Alessia Giorgiutti  28/04/2018

 Alimentazione   sale, alimentazione, alimentazione sana

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Robert Baden-Powell scrisse: “Una vita tutta dolcezza sarebbe insulsa; il sale è amaro, se preso da solo, ma quando è gustato nella pietanza, dà sapore alla carne. Le difficoltà sono il sale della vita.”.

La sua frase, oltre alla dovuta parafrasi, ci ricorda su un piano molto più semplicistico l’essenzialità del sale, il quale è un incredibile esaltatore di sapidità che da tempo immemore fa parte della storia umana.

Fu infatti il sale ad eliminare per primo la dipendenza della disponibilità stagionale del cibo all'interno dei clan primitivi, e fu poi presso grandi popoli come quello dei Cinesi, quello degli Ittiti e quello dei Romani che il sale assunse valore come moneta di scambio e mezzo di pagamento.

 

Se poi valutiamo l’importanza del sale come componente nutrizionale per il nostro organismo, l'essenzialità del sale non fa altro che divenire più incipiente, dal momento che abbiamo bisogno di questo elemento per mantenere i livelli di idratazione e l'equilibrio elettrolitico del nostro organismo.

 

Tuttavia, tendiamo a fare sin troppo affidamento sul sale. Nel corso dell’indagine dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey 2008-2012 su 1963 uomini e 1894 donne di età compresa tra i 35 e 79 anni e provenienti da tutte le Regioni italiane, il consumo medio giornaliero di sale è risultato di 10,6 grammi negli uomini e 8,2 grammi nelle donne. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutta risposta, raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio al giorno, che corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina: una bella differenza, non c’è che dire.

 

L’evidenza disponibile sugli effetti negativi che il consumo eccessivo di sale ha sulla salute è indiscutibile, soprattutto quando tali effetti vengono irrimediabilmente connessi a malattie cardiovascolari. Per questo motivo, sarebbe auspicabile modificare la nostra alimentazione favorendo altri ingredienti e spezie che possano sostituire il sale da cucina, riducendone drasticamente l’eccessiva assunzione.

 

Le erbe aromatiche, in particolare, sono delle fantastiche sostitute per il sale e aiutano spesso a migliorare l'assunzione di certi fitonutrienti. Alcune erbe, poi, migliorano la digestione; altre invece possono risultare stimolanti oppure rilassanti. Il basilico, per esempio, è un’erba che, secondo la teoria Ayurveda, è pungente riscaldante: adatta per accompagnare alimenti acidi come i pomodori, si presta per stomaci che hanno difficoltà a digerire.

 

Anche il pepe neropungente riscaldante, rappresenta un ottimo stimolante digestivo in grado di alleviare i gas intestinali e neutralizzare le tossine del nostro organismo grazie alle sue forti proprietà antisettiche e antinfiammatorie. Associato alla curcuma, che è una spezia amarapungente ed astringente, ne potenzia le proprietà digestive e antiossidanti. La curcuma, poi, è anche nota per migliorare ed equilibrare il metabolismo e avere proprietà antitumorali.

 

L’aneto e il coriandolo, entrambi rinfrescanti, sono ideali per dare sapidità a prodotti freschi e gustosi come il pesce, non dissimilmente dal lievito alimentare a scaglie (ma anche grattugiato), che è principalmente usato a fine cottura come esaltatore di sapidità di primi piatti.

 

Interessanti sono anche le proposte provenienti dalle salutari cucine giapponese e cinese, come la salsa di soia, il miso e il sempre più popolare gomasio: queste varianti, tuttavia, sono caratterizzate da una presenza, seppur minima, di sale nella loro ricetta. La salsa di soia, resa nota dalla crescente passione occidentale per il sushi, è uno degli elementi chiave della cucina del Sol Levante ed è utilizzata come condimento o ingrediente per piatti gustosi. Pur avendo un contenuto salino non indifferente, la salsa di soia può essere prodotta anche in ricetta iposodica, mantenendo comunque le sue qualità antiossidanti ed anallergiche.

 

Il miso è invece un condimento prodotto grazie alla fermentazione di soia, sale e koji (un fungo), con talvolta l’aggiunta di riso o orzo. Ricco di proteine, vitamine e minerali, il miso è un perfetto sostituto del sale ed è caratterizzato da moltissimi principi attivi in grado di stimolare la microflora intestinale.

Il gomasio, infine, è un condimento composto da sale marino e semi di sesamo tostati che è usato in moltissime diete per condire insalate o salse.

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