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I cetrioli non sono zucchine brutte

 Alessia Giorgiutti  21/07/2018

 Alimentazione   zucchine, cetrioli, vitamine, fibre, alimentazione, km0

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Anche a voi è capitato di confondere zucchine e cetrioli?

In passato a me sì, costantemente.

Quante volte è accaduto che iniziassi a tagliare una zucchina pensando fosse un cetriolo con cui prepare una fresca insalata e quante volte ho provato a lessare dei cetrioli per mangiarmi delle zucchine in olio e aceto, finendo poi per cucinare improbabili piatti dalle consistenze assurde?

Una. Miriade. Di. Volte. 

Forse, mi dico, questa mia confusione è risultata dal fatto che entrambi (cetrioli e zucchine) facciano parte della stessa famiglia, ovvero quella delle cucurbitacee, anche se lo stesso problema non mi si è mai riproposto con altre parenti, come zucche e angurie, che è più raro siano confuse tra loro - esclusi in gravi casi di miopia.

Avrei dovuto immaginare che il tratto distintivo di “famiglia” non fosse tanto l’aspetto, quanto la componente di questi interessanti vegetali appartenenti a specie e fasi di maturazione differenti; le cucurbitacee, infatti, sono costituite principalmente d’acqua, il cosiddetto “elemento essenziale per la vita”, e fibre

96% acqua e polifenoli: tutta salute.

Questa loro caratteristica, di particolare rilevanza nel caso dei cetrioli, permette di idratare le cellule e sostenere le funzioni metaboliche, come il processo digestivo, aiutando l’organismo a depurarsi e ad alzare il pH nel caso in cui ci fosse del reflusso acido, ma anche rendendo più semplice una sana evacuazione dei rifiuti intestinali e saziando più rapidamente durante i pasti.

L’acqua, in particolare, funge da mezzo per importanti nutrienti, come vitamina K, vitamine del gruppo B, vitamina C, rame, potassio, e manganese, ma anche polifenoli che possono aiutare a ridurre il rischio di malattie croniche.

 

Questi polifenoli, chiamati lignani (pinoresinolo, lariciresinolo e secoisolariciresinolo), assieme ai fitonutrienti chiamati cucurbitacine, possono aiutare a ridurre il rischio di tumori al seno, all’utero, alle ovaie e alla prostata. I cetrioli contengono inoltre un flavonolo anti-infiammatorio chiamato fisetina che parrebbe svolgere un ruolo importante nella salute del cervello: oltre a migliorare la memoria e proteggere le cellule nervose dal declino correlato all'età, ci sarebbero prove a sostegno del fatto che questa struttura molecolare funga da supporto per la perdita progressiva di memoria e le difficoltà di apprendimento nei topi affetti dal morbo di Alzheimer.

 

Il cetriolo è un tipo rilassato, abbronzato e con la pressione bassa.

I cetrioli contengono più vitamine del gruppo B, tra cui le vitamine B1, B5 e B7 (biotina), le quali sono tutte conosciute per la loro capacità di alleviare ansia e stress. Allo stesso modo, i cetrioli contengono numerosi antiossidanti, tra cui la ben nota vitamina C e il beta-carotene, e anche flavonoidi antiossidanti, come la quercetina, l'apigenina, la luteolina e il kaempferolo, i quali a loro volta forniscono ulteriori benefici. La quercetina, per esempio, è un antiossidante che, secondo vari e numerosi studi, avrebbe una potenziale utilità nel trattamento e nella prevenzione di varie condizioni morbose e non, come le allergie. Il kaempferolo, a sua volta, può aiutare a combattere il cancro e ridurre il rischio di malattie croniche, comprese le malattie cardiache. 

I cetrioli contengono potassio, che è associato a livelli più bassi di pressione sanguigna. Un corretto equilibrio di potassio sia all'interno che all'esterno delle cellule è inoltre fondamentale per il corretto funzionamento del corpo, essendo esso responsabile per l'interazione con il sodio al fine di aiutare a controllare le trasmissioni degli impulsi nervosi, le contrazioni muscolari e le funzioni cardiache. 

Non male per dei bitorzoluti vegetali a base d’acqua! 

Cetrioli e zucchine non vanno confusi.

L’ho già detto, ma qui lo ripeto: fianco a fianco, questi due ortaggi cilindrici, dalla buccia verde e dalla polpa pallida e umida, potrebbero trarvi in inganno. Al tatto, tuttavia,è più facile che le loro differenze emergano, dal momento che i cetrioli risultano ruvidi e cerati, mentre le zucchine sono solitamente lisce e asciutte. 

Anche in materia di cottura e consumo, questi due ortaggi assumono consistenze diverse. I cetrioli infatti si ammorbidiscono ma mantengono una leggera croccantezza quando vengono rosolati, mentre le zucchine si addolciscono e si imbruniscono o assumono una consistenza semi-liquida - nel secondo caso solo se sono cotte con molta acqua o se ne contengono una grande quantità al loro interno. Mangiati crudi, i cetrioli sono succosi, freschi e croccanti, mentre le zucchine sono più sode e dolce-amare. Come regola generale, comunque, si preferiscono solitamente i cetrioli crudi e le zucchine cotte. 

Come scegliere il cetriolo “giusto”.

Purtroppo per i consumatori, i cetrioli sono stati classificati dal Environmental Working Group come il 12° alimento più contaminato da pesticidi in vendita sul mercato nel 2016. Inoltre, i cetrioli vengono spesso rivestiti di cera dopo il raccolto affinché possano resistere al lungo viaggio che spetta loro prima di giungere nei supermercati e, poi, nelle nostre case. Mentre la cera dovrebbe essere di qualità, la cosa non è sempre garantita: se la cera di palma Carnauba, totalmente naturale, è assolutamente innocua, le cere a base di petrolio con residui di solventi certamente non lo sono. 

I prodotti rivestiti con cera non sono etichettati come tali, ma, non troppo a gran sorpresa, i prodotti a Km0 difficilmente sono rivestiti da cere, e se lo sono, queste sono quasi certamente naturali (cera carnauba, come sopra, o cera d’api). Inoltre, i prodotti organici locali solitamente non contengono contaminanti, a differenza di quelli della GDO, che devono essere lavati con una certa perizia onde evitare residui di cere e pesticidi sulla superficie della buccia (la quale dovrebbe essere sempre consumata per l’ingente presenza di nutrienti che detiene).


Essendo la quarta “verdura” più coltivata al mondo (sono tecnicamente un frutto), i cetrioli sono ampiamente disponibili, ma, in definitiva, sarebbe meglio acquistarli da agricoltori locali o coltivarli nel vostro orto o sulla vostra striminzita terrazza d’appartamento (da Aprile a Giugno): in fondo si tratta di una pianta abbastanza semplice da curare e che richiede solamente sole e terreno costantemente umido. Inoltre, è pure bella da vedere, essendo una piccola rampicante - o strisciante, che dir si voglia. Fresco, succoso e facilmente adattabile, il cetriolo non può mancare sulle nostre tavole estive; il mio consiglio, dunque, è quello di procurarvene una buona scorta al più presto, dal momento che tra qualche settimana dovrete rispolverare sciarpe e farvi nuovamente piacere il minestrone.

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