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Più acqua (per tutti): come combattere la disidratazione.

 Alessia Giorgiutti  24/08/2018

 Alimentazione   acqua, disidratazione, caldo, estate

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Quando si parla di diete, molto spesso, si tende ad ignorare la questione “idratazione” o a riassumerla in una frasetta del tipo “Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno”. Punto.

A capo.

Nuovo paragrafo.

Chi si è visto si è visto.

Noi di Orto in Tasca desidereremmo tuttavia soffermarci su questo punto, sino ad espanderlo e spiegarlo nel migliore dei modi, partendo innanzitutto dai benefici di un’adeguata idratazione, che sono moltissimi. Questa infatti non solo contribuisce al funzionamento di diversi processi dell’organismo, come la coagulazione o il circolo sanguigno, oppure la digestione e l’eliminazione di tossine principalmente mediante il sudore e l’urina, ma coadiuva anche l’aumento dei livelli di energia e il miglioramento delle prestazioni atletiche, così come la salute della pelle e il controllo del peso.

 

Cosa significa essere disidratati?

La disidratazione avviene quando il corpo elimina più acqua e sali minerali di quanti ne assorba, causando mal di testa, pelle secca e vertigini. I casi più frequenti di disidratazione, che si rivelano soprattutto sporadici e non particolarmente pericolosi, si verificano dopo l'esercizio fisico, un’esposizione prolungata al sole o l’assunzione di alcolici. Basta controllare il colore della propria urina per avere una conferma rispetto ai sintomi sopra-citati: se questa appare giallo torbido o arancione - ovvero con un considerevole aumento della concentrazione degli elettroliti -, è necessario bere immediatamente un bicchiere d’acqua, risolvendo la situazione temporanea di disidratazione.

La disidratazione, tuttavia, può anche essere cronica, causando dei sintomi molto vari e difficili da condurre alla causa principale del malessere. Questi sintomi sono i seguenti: sonnolenza, secchezza della bocca e della gola e minore minzione. Se lasciati inosservati, gli effetti più gravi della disidratazione cronica sono deficit cognitivi, cambiamenti di umore, costipazione e calcoli renali. In casi estremi, la disidratazione può portare alla morte: quando il volume sanguigno circolante diminuisce a un livello inferiore ai 3,5 litri si assiste infatti alla progressiva perdita di coscienza e alla morte, soprattutto quando si ha a che fare con soggetti disidratati “di natura”, come le persone anziane o i bambini, o soggetti disidratati per mancato accesso a fonti di acqua potabile, come vagabondi e cani randagi.

 

Cosa posso fare per non essere disidratato?

  1. Bevi acqua filtrata: compra un filtro adatto per il rubinetto della tua cucina o una caraffa filtrante e il gioco sarà fatto. In questo modo, infatti, avrai eliminato tutte le sostanze chimiche e le tossine indesiderate che si trovano nell'acqua del rubinetto e in alcune acque in bottiglia.
  2. Bevi tè alle erbe: le tisane non contenenti caffeina, come quelle allo zenzero, alla menta e alla camomilla, non solo sono ottime per l’idratazione giornaliera, ma hanno anche effetti terapeutici contro l'infiammazione, lo stress, il malfunzionamento dell’apparato digestivo e il mal di testa.
  3. Aumenta l'assunzione di frutta e verdura: entrambe principalmente costituite da acqua, sia frutta che verdura sono ottime alleate dell’idratazione. Il cetriolo, in particolare, è composto per il 96% da acqua, mentre le zucchine, i ravanelli e il sedano ne sono composti per il 95%. Allo stesso modo, anche l’anguria è costituita per il 95% da acqua, mentre pesca e melone ne contengono circa 90%, l'arancia 87% e la mela 85%.
  4. Bevi acqua infusa: bastano un po’ di pazienza, una brocca d'acqua e alcune fette di limone, cetriolo, menta o bacche per ottenere una bevanda con una marcia in più. Lasciala riposare per almeno cinque minuti e vedrai il risultato.
  5. Riduci alcol e stimolanti: vino, birra e superalcolici, così come caffè energy drink e integratori alimentari termogenici sono fortemente diuretici e dunque contribuiscono alla perdita di liquidi nell’organismo.

 

Cosa posso fare per aiutare i meno fortunati a non essere disidratati?

Bambini e anziani sono maggiormente in pericolo di disidratazione: per questo motivo, se si tratta di parenti o conoscenti, è di vitale importanza ricordare loro di assumere liquidi e di mangiare frutta e verdura fresca. Tuttavia, soprattutto nel caso degli anziani, sussistono delle fasce ai margini della società che non possono godere di un simile sistema di supporto. I senzatetto, infatti, sono eccezionalmente vulnerabili durante i mesi estivi, dal momento che i lunghi giorni di esposizione diretta al sole possono rendere loro la vita all’aperto insopportabile e divenire un rischio mortale.

Inoltre, i senzatetto non dispongono degli elementi necessari per sopravvivere alle temperature calde. Di conseguenza, è necessario che chiunque abbia le possibilità economiche e fisiche doni ai diretti interessati o a centri di accoglienza e beneficenza delle creme solari, cappelli e occhiali da sole per aiutare a prevenire danni alla pelle e agli occhi ed evitare insolazioni, salviette rinfrescanti per emergenze igienico-sanitarie e bottiglie di acqua e compresse per la purificazione dell’acqua per un’idratazione costante.

Quando passeggi per la tua città, dunque, portati una bottiglia piena ed una vuota e offri la prima ad una persona bisognosa; portati un euro in più e dallo a qualcuno che ha la necessità di comprarsi dell’acqua o del cibo; offriti di andare alla fontana pubblica più vicina per riempire qualche bottiglia vuota per chi non può muoversi; prepara una ciotola di acqua da lasciare di fronte casa per qualche cane randagio. D’estate, non dimenticarti di chi potrebbe avere bisogno di te.

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